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domenica 25 febbraio 2018

Cos'è il tributo in diritto tributario

Cos'è il tributo in diritto tributario? Il tributo prima di tutto fa sorgere di una obbligazione, questo lo differenzia da tutti gli altri istituti che comportano limitazioni del potere del proprietario, quale è ad esempio l'espropriazione (ex articolo 42 comma 3 della Costituzione) o limitazioni ovvero vincoli. Il tributo è questa è la peculiarità del diritto tributario è che si tratta di un'obbligazione con effetti definitivi e quindi irreversibili.

È coattivo, caratteristica molto forte perché non si parla di diritto privato con ambedue i soggetti contraenti sullo stesso piano, ma bensì parliamo di diritto pubblico, è sempre imposta con un atto dell'autorità, pertanto la posizione delle due parti è per una di superiorità (Stato) e per l'altra di "sudditanza", il cittadino. Questa caratteristica è una peculiarità di questa materia, tant'è che è elemento strutturale del tributo.

Per garantire tale obbligatorietà è necessario che l'impositore abbia un potere autoritativo, altrimenti verrebbe meno la caratteristica della coattivitá e pertanto deve essere un atto dell'autorità.

Per darne una migliore delineazione, possiamo analizzare il tributo sul piano causale: mentre una sanzione di qualunque natura, ma per capire meglio mi limito a quella pecuniaria è irrogata per un illecito, il tributo è invece prelevato per un fatto economico e non a titolo di sanzione come nel primo caso. Pensiamo ad esempio ai servizi forniti dallo Stato, tipico esempio di utilizzo del tributo, paghiamo una somma di denaro che lo Stato utilizza per garantire quel determinato servizio che può essere da noi richiesto (tassa) oppure potrebbe servirci direttamente o indirettamente (imposta).

Dal punto di vista funzionale, il tributo pertanto corrisponde al concorso nella spesa pubblica ed il pagamento è destinato a finanziare lo Stato e gli altri enti pubblici. In virtù dell'appartenenza dell'atto a un ente impositore pubblico, non è tributo qualunque prestazione imposta il cui creditore non sia un ente pubblico, ma un soggetto di diritto privato.

Fondamentale pertanto che il gettito sia attribuito allo Stato o ad enti pubblici, irrilevante invece il fine per cui è stato istituito (i tributi difatti ricoprono la spesa pubblica, tra i quali servizi, finanziamenti e tutta una serie di voci di spese, cui chiaramente il cittadino può verificare in virtù della trasparenza dell'operato della Pubblica Amministrazione), in termini tecnici è "senza destinazioni prestabilite".

Arrivati a questo punto è importante fare un appunto, esistono anche tributi con destinazione specifica, denominati anche tributi di scopo, ovvero tributi parafiscali che sono vincolati ad un determinato utilizzo.

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