Regio Decreto Legge 9 agosto 1943 numero 721 - IURISPEDIA.COM

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giovedì 14 settembre 2017

Regio Decreto Legge 9 agosto 1943 numero 721

Riporto qui sotto il Decreto Legge Regio numero 721 del 9 agosto 1943 che ha portato alla soppressione delle corporazione e alle norme corporative previste nell'articolo 1 delle preleggi. Qui sotto il testo:

"in Gazzetta Ufficiale 17 agosto, n. 190. Decreto convertito in legge 5 maggio 1949, n. 178

Soppressione degli organi corporativi centrali, del Comitato interministeriale di coordinamento prezzi e del Comitato interministeriale per l'autarchia.

Articolo 1
Il consiglio nazionale delle corporazioni, il comitato corporativo centrale e le corporazioni sono soppressi.
Sono pertanto abrogate le seguenti leggi, nonché quelle successive di integrazione o modificazione: 
1) legge 20 marzo 1930, n. 206, di riforma del consiglio nazionale delle corporazioni; 
2) legge 5 gennaio 1939, n. 10, di riforma del consiglio nazionale delle corporazioni; 
3) regio decreto-legge 18 aprile 1935, n. 441, sulle attribuzioni del comitato corporativo centrale, convertito in legge con la legge 12 settembre 1935, n. 1745; 
4) art. 3, secondo comma della legge 3 aprile 1926, n. 563, sulla disciplina giuridica dei rapporti collettivi di lavoro e il titolo III delle Norme di attuazione approvate con regio decreto del 1° luglio 1926, n. 1130; 
5) legge 5 febbraio 1934, n. 163, sulla costituzione e funzioni delle corporazioni. 

Articolo 2 
I comitati tecnici corporativi o intercorporativi costituiti in attuazione della legge 5 febbraio 1934, n. 163, sono soppressi. 

Articolo 3 
Il tentativo di conciliazione delle controversie collettive di lavoro da esperirsi dalla corporazione ai sensi dell'art. 13 della legge 5 febbraio 1934, n. 163, è deferito ad un collegio di conciliazione costituito di volta in volta dal ministro dell'industria, del commercio e del lavoro, avuto riguardo alla natura e all'oggetto delle singole controversie.

Articolo  4 
Fino  a  quando  non  sarà  disposto  diversamente  le  associazioni  sindacali possono  stipulare  accordi  economici  collettivi  per  il  regolamento  collettivo  dei rapporti  economici  fra  determinate  categorie  professionali. Tali  accordi  diventano  obbligatori  rispetto  alle  associazioni  e  ai  singoli rappresentanti  delle  categorie  cui  essi  si  riferiscono  quando  siano  approvati, previe  le  modificazioni  del  caso,  con  decreto  reale  da  emanarsi  sentito  il consiglio  dei  ministri  su  proposta  del  ministro  dell'industria,  del  commercio  e del  lavoro,  d'intesa  con  i  ministri  interessati. Per  le  sanzioni,  nei  casi  di  inosservanza  di  detti  accordi  da  parte  dei  singoli, valgono  le  norme  vigenti  per  i  contratti  collettivi. 

Articolo  5
Gli  accordi  economici  collettivi  che  alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente decreto  siano  stati  approvati  dagli  organi  corporativi,  possono  essere  pubblicati con  decreto  del  Capo  del  governo,  primo  ministro  e  segretario  di  Stato,  su proposta  del  ministro  dell'industria,  del  commercio  e  del  lavoro,  d'intesa  con  i ministri  interessati. Il  decreto  di  pubblicazione  è  inserito  nella  Raccolta  ufficiale  delle  leggi  e  dei decreti  della  Repubblica  e  produce  gli  effetti  previsti  nel  precedente  articolo.

Articolo  6
Il  comitato  interministeriale  di  coordinamento  per  l'approvvigionamento,  la distribuzione  e  i  prezzi  dei  prodotti  industriali,  agricoli  e  dei  servizi,  istituito  con regio  decreto-legge  24  gennaio  1942,  n.  3,  convertito  in  legge  con  la  legge  13 giugno  1942,  n.  902,  è  soppresso. 

Articolo  7 
Il  comitato  interministeriale  per  l'autarchia  costituito  col  regio  decreto-legge  9 gennaio  1939,  n.  32,  convertito  in  legge  con  la  legge  2  giugno  1939,  n.  749,  è altresì  soppresso. La  competenza  del  comitato  predetto  in  materia  di  impianti  industriali  è attribuita  al  ministro  dell'industria,  del  commercio  e  del  lavoro,  il  quale provvede  in  merito  alle  domande  di  autorizzazione  di  intesa,  ove  del  caso,  con le  amministrazioni  interessate. 

Articolo  8
 Il  presente  decreto  entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a  quello  della  sua pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  e  sarà  presentato  alle assemblee  legislative  per  la  conversione  in  legge. Il  Capo  del  governo,  primo  ministro  e  segretario  di  Stato,  e  il  ministro dell'industria, del commercio e del lavoro, sono autorizzati alla presentazione del relativo disegno di legge."

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